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2522 (1) Gli imballaggi vuoti, ivi compresi i grandi imballaggi per il trasporto alla rinfusa (GIR) vuoti, non ripuliti, del 41°, devono essere chiusi nello stesso modo e presentare le stesse garanzie di tenuta come se fossero pieni. 2) Gli imballaggi vuoti, ivi compresi i grandi imballaggi per il trasporto alla rinfusa (GIR) vuoti, non ripuliti, del 41°, devono esser muniti delle stesse etichette di pericolo come se fossero pieni. 6) I perossidi organici sono classificati in sette tipi secondo il grado di pericolo che essi presentano. 2551 o che rientrano in una rubrica collettiva di tale marginale sono soggetti alle condizioni previste ai marg. Alcuni perossidi organici possono subire una decomposizione esplosiva, soprattutto nelle condizioni di confinamento. La decomposizione può provocare uno sviluppo di vapori o di gas infiammabili o nocivi. Il tasso di decomposizione aumenta con la temperatura e varia secondo la formulazione del perossido organico. Le miscele di questi preparati possono essere assimilate al tipo di perossido organico più pericoloso che fa parte della loro composizione e possono essere trasportate alle stesse condizioni previste per tale tipo.

cartier 5-4. Battute a parte diciamo che i “vecchi” hanno ricevuto parecchi favori arbitrali ma, d’altra parte, in caso contrario non ci sarebbe stata partita ma soprattutto non ci sarebbe stata la possibilità di prenderli in giro. Ha fatto parte, dal 1929 al 2017, del gruppo General Motors, e dal 6 marzo 2017 al 16 gennaio 2021 del gruppo francese PSA, poi fusosi in Stellantis. Quando la materia non è indicata nominativamente, ma è assegnata ad una rubrica n.a.s., la designazione della merce deve essere composta dal numero di identificazione, dalla denominazione della rubrica n.a.s., seguita dalla denominazione chimica o tecnica () della materia. 2550 (1) Tra le materie e oggetti contemplati dal titolo della classe 5.2, solo quelli che sono enumerati al marg. B sono dei liquidi organici che sono compatibili con il perossido organico e che hanno un punto di ebollizione inferiore a 150 °C ma almeno uguale a 60 °C e un punto di infiammabilità non inferiore a 5 °C. A sono dei liquidi organici che sono compatibili con il perossido organico e che hanno un punto di ebollizione di almeno 150 °C. 5) I perossidi organici sono materie termicamente instabili che sono soggette a decomposizione esotermica a temperature normali o elevate.

La decomposizione si può produrre per effetto del calore, di contatto con impurezze (per esempio acidi, composti dei metalli pesanti, ammine), di sfregamento o di urti. Deve essere evitato il contatto dei perossidi organici con gli occhi. Alcuni perossidi organici provocano lesioni gravi alla cornea, anche dopo un contatto di breve durata, o sono corrosivi per la pelle. 2551 sono presentati nell’Appendice A.1, marg. 2514 La designazione della merce nel documento di trasporto deve essere conforme ad uno dei numeri di identificazione e ad una delle denominazioni in corsivo al marg. 2512 (1) Ogni collo deve portare in modo chiaro e durevole il numero di identificazione della merce da indicare nel documento di trasporto, preceduto dalle lettere «UN». 6) Un collo non deve pesare più di 100 kg in caso di utilizzazione di casse di legno o di cartone. In genere, la desensibilizzazione deve essere tale che in caso di fuga, il perossido organico non si possa concentrare in un modo pericoloso. Il punto di ebollizione del liquido deve essere di almeno 50 °C più elevato della temperatura di regolazione del perossido organico. I diluenti del tipo B non possono essere utilizzati che per desensibilizzare i perossidi organici soggetti a regolazione di temperatura.

7) I perossidi organici e i preparati di perossidi organici enumerati al marg. 9) I campioni di perossidi organici o dei preparati di perossidi organici che non sono enumerati al marg. 2550 (4) a 2567, alle prescrizioni del presente allegato e alle disposizioni dell’allegato B e sono pertanto materie e oggetti di questa Direttiva (). I principi applicabili alla classificazione delle materie non enumerate al marg. 12) Altri diluenti oltre quelli di tipo A o B possono essere aggiunti ai preparati di perossidi organici secondo l’enumerazione del marg. 10) Per assicurare la sicurezza dei perossidi organici durante il trasporto, in alcuni casi vengono desensibilizzati aggiungendo materie organiche liquide o solide, materie inorganiche solide o acqua. Nota: Per la classificazione di soluzioni e miscele (come i preparati commerciali e i rifiuti), ved. Per il trasporto di soluzioni e miscele (come i preparati e i rifiuti) contenenti più componenti sottoposti a questa Direttiva, non è necessario in genere citare più di due componenti che hanno un ruolo determinante per il o i pericoli che caratterizzano le soluzioni e miscele.